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Ogni volta che sento “fish & chips” storco il naso. Perché per me è una cosa assolutamente inconcepibile accostare a un filetto di merluzzo delle patatine fritte. Non mi piace e credo che non mi piacerà mai. Fino a pochi giorni fa, quando ho provato del salmone insieme a delle patate. In realtà quello che ho preparato io non c’entra assolutamente nulla con il “fish & chips” e non era mia intenzione riprodurlo, però ho sfatato il mito delle patate accanto al pesce. Strano ma vero, mi è piaciuto. E tanto. Il risultato è stato un piatto dietetico (chissà perché), ma davvero buono. L’ispirazione di questa ricetta deriva da una giovane concorrente di Masterchef Italia, che ha preparato il piatto unendo anche gli asparagi. Di questi ne ho fatto a meno, non perché non li gradisca, ma semplicemente perché non li avevo in casa e non mi andava di andare al supermercato per acquistarli (pigrizia mode on).

Ingredienti (per 1 persona):

  • 2 tranci di salmone
  • 1 patata di media grandezza
  • aromi vari
  • sale
  • olio
  • briciole di pane tostato

Forse mi vergogno anche un po’ a scrivervi questa ricetta, perché è di una banalità unica. Ma in fin dei conti in questo blog non vi propongo piatti di nouvelle cuisine, solo i miei umili tentativi culinari!

Fate bollire dell’acqua in una pentola, aggiungete la patata e cuocetela fino a quando non sarà morbida. Nel frattempo, condite i tranci di salmone con olio e vari aromi e cuocete in forno per circa mezz’ora. Quando la patata sarà cotta, fatela raffreddare e, in seguito, tagliatela a cubetti. Sistemateli in un piatto e adagiatevi sopra il salmone. Completate con un filo d’olio e qualche briciola di pane.

Fin troppo facile, ma buono e sano:Immagine

Buon appetito!

 

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Bruno Barbieri ha scritto anche un libro al riguardo e, se lo ha fatto, significa che sono importanti: le polpette. Da Lilly e il Vagabondo, che le mangiano in mezzo a un meraviglioso piatto di spaghetti, ai veraci film all’italiana, le polpette sono un must, simbolo di quella cucina casereccia che ti scioglie il cuore e ti fa ballare le papille gustative. E le amiamo in qualsiasi modo: al sugo, fritte, di carne, vegetariane, piccole, grandi, non ha importanza. Perché? Perché ci piacciono tutte. E sfido chiunque a dire il contrario. Io vi propongo delle polpette in agrodolce che, credetemi, finiscono non appena si assaggia la prima. 

ingredienti (per circa 90 polpette):

  • 1 kg di carne macinata
  • 1 uovo
  • latte
  • 4 fette di pan carrè
  • pangrattato (q.b)
  • pepato fresco (oppure parmigiano reggiano)
  • sale
  • pepe
  • 1 cipolla
  • 1 bustina di pinoli
  • uvetta (a piacere)
  • mezzo bicchiere di aceto di mele (o di vino bianco)
  • 1 cucchiaino di zucchero 
  • glassa di aceto balsamico (a piacere)
  • olio d’oliva

Io ho usato 1 kg di carne, perché ho preparato questa ricetta per il cenone di capodanno, a cui hanno partecipato venti persone; ovviamente, voi potete ridurre le dosi. Innanzitutto, bisogna preparare le polpette, quindi, per prima cosa, bagnate nel latte le fette di pan carrè, ammorbiditele per bene e poi strizzatele; unitele al macinato e aggiungete l’uovo, il pangrattato, il pepato, il sale e il pepe. Fate un bel “mappazzone”, per citare il mio adorato chef Barbieri, e impastate fino a quando non otterrete un composto omogeneo. In seguito, modellate delle polpette di media grandezza (non vogliamo delle palle da baseball). Una volta completate le polpette, ha inizio la preparazione del sughetto in cui cuoceranno. Prendete una padella ben capiente e iniziate a soffriggere la cipolla e i pinoli; quando questi ultimi cominceranno a dorarsi, aggiungete l’uvetta e in seguito l’aceto e lo zucchero; mescolate per bene e, in seguito, mettete l’ingrediente speciale della ricetta; la meravigliosa glassa all’aceto balsamico Ponti, che darà alla carne un gusto assolutamente perfetto. Finalmente, aggiungete le polpette e cuocete per circa 10 minuti.

Guardate che meraviglia:

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Buon appetito!


Vi piacciono le verdure, ma siete stanchi di mangiarle sempre allo stesso modo? Avete voglia di qualcosa di più sfizioso, senza però sgarrare la dieta? Bene, questi tortini sono fatti apposta per voi! La ricetta l’ho presa dal sito Giallo Zafferano e, sì,  in teoria lo potreste fare anche voi. Però: se volete un tortino più raffinato, seguite alla lettera la ricetta di Sonia Peronaci; se vi accontentate di una sorta di muffin salato con una presentazione che cerca di camuffare la sua veste casereccia, allora leggete qui!

Ingredienti (x8):

  • 1 peperone rosso
  • 1 zucchina grande
  • 2 patate grandi
  • olio
  • doppio concentrato di pomodoro
  • sale
  • 1 uovo
  • parmigiano reggiano
  • qualche cubetto di formaggio (a scelta)
  • burro
  • pangrattato

Fate bollire le patate e, nel frattempo, tagliate a cubetti il peperone e la zucchina. Cuoceteli in padella con un filo d’olio e aggiungete un po’ di concentrato di pomodoro sciolto nell’acqua. Una volta cotte le verdure, lasciatele raffreddare. Schiacciate le patate con uno schiacciapatate o semplicemente con una forchetta e aggiungete il parmigiano, il sale, il formaggio e l’uovo; mescolate tutto per bene e aggiungete le verdure. La ricetta originale dice di porre il composto in cocotte da soufflè, ma io, non avendole, ho utilizzato una teglia da muffin e ho imburrato e ricoperto di pangrattato ogni foro. Se voi le avete, usatele, in caso contrario, fate come me, aggiungete il composto e infornate, a forno preriscaldato, a 180° per circa 20 minuti. Per rendere il piatto più “raffinato”, ho aggiunto, infine,  della glassa di aceto balsamico, che, credetemi, ci sta da Dio!

Ed ecco i miei tortini:

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Buon appetito!


L’alimento che mangio di più in assoluto durante la settimana è il pollo. Premetto che io odio la carne rossa ed è ormai appurato da anni, visto che già da neonata, se mia madre mi dava l’omogeneizzato di carne, io lo capivo subito e lo sputavo (sì, già a una così tenera età avevo capito cosa mi piaceva e cosa mi faceva schifo). Dunque, il pollo è il sostituto per eccellenza e lo mangio spesso non solo per questo, ma anche perché, differentemente dalla carne, è più sano. Ma, a dire la verità, i soliti petti di pollo o le cotolette impanate (rigorosamente cotte al forno) a volte mi escono fuori dagli occhi, per cui, quando posso cerco di sperimentare nuovi piatti anti-noia, come quello che ho preparato oggi: spinacine di pollo light. Light, perché a casa mia è vietata la frittura ed è come se sopra i fornelli ci fosse affisso un cartello che dice “NO FRY HERE”. Quindi, se pensavate di poter deliziare il vostro olfatto con il denso e magico odore di olio fritto, beh, potete anche cercare un’altra ricetta.

Ingredienti:

  • 300 g di petto di pollo
  • 300 g di spinaci congelati
  • olio
  • limone
  • sale
  • pangrattato
  • parmigiano reggiano

A me non piace per niente l’odore, per non chiamarla puzza, del pollo crudo, quindi, prima di iniziare la preparazione, lo marino una mezz’oretta nel succo di limone. Scongelate gli spinaci (o se li avete freschi, cuoceteli), salateli e poneteli dentro il mixer. Una volta marinato il pollo, tagliatelo a pezzetti e aggiungetelo agli spinaci. Condite il tutto con un filo d’olio e date una bella mixata. Quando il composto sarà ben amalgamato, modellatelo dandogli la forma di cotolette e intingetele nel misto di parmigiano e pangrattato. So che molti di voi, leggendo questo passaggio, si staranno chiedendo “e l’uovo?”. Ecco, io non uso mai l’uovo per impanare, ma solo l’olio e so che facendo così infrango una delle principali regole in cucina, ma proprio non mi piace l’impanatura che si crea usando le uova. Ma se a voi piace e siete abituati ad usarle, come io sono abituata ad evitarle manco fossero acido, allora impanate come avete sempre fatto! Cuocete in forno a 180° per 30 minuti.

Ecco il mio esperimento:

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Beh, come prima volta è andata benino! Buon appetito!



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