Oggi non vi proporrò una ricetta, ma vi racconterò un venerdì pomeriggio passato in compagnia di una chef. La Coin di Catania  ha organizzato un incontro culinario in collaborazione con la scuola di cucina del Gambero Rosso della mia città e io, ovviamente, non potevo non perderlo! Circondata da donne e uomini dall’aspetto di aspiranti cuochi di masterchef, ho trascorso 3 ore tra trucchi culinari e ricette curiose. La chef Lucia Mazzullo, docente della scuola di cucina del Gambero Rosso, si è presentata a tutti con queste parole:”Cucinare è un gioco, ma per giocare bene bisogna conoscere le regole!”. Condivido in pieno la sua filosofia. Personalmente, ho iniziato a cucinare perché mi divertiva; solo in seguito ho capito che, oltre a essere un gioco, la cucina è un’arte. Un’arte non con precise, ma precisissime regole, da rispettare e sì, talvolta stravolgere, ma sempre nel rispetto della materia prima.

La chef ha preparato 3 piatti: wonton di verdure, zuppa di fave e tortini al cioccolato e peperoncino. La sua lezione, dunque,  si è concentrata su una ricetta internazionale e su due tradizionali. Ho amato i wonton. Non li avevo mai mangiati e sono rimasta piacevolmente colpita; pensavo che la cottura a vapore li avrebbe resi molli e invece la pasta si è mantenuta corposa e le verdure croccanti. Devo subito trovare un po’ di tempo libero per prepararli (anche se questi maledetti esami, ahimè, per ora non me lo permettono). La zuppa di fave diciamo che è stata una ricetta a metà; per motivi di tempo, infatti, la chef non è riuscita a completarla. Per quanto riguarda i tortini al cioccolato al peperoncino, la loro particolarità è consistita nella cottura. Dal momento che per motivi logistici (la lezione si è tenuta nel bel mezzo del reparto cucina della Coin), non era presente un forno, la chef ha pensato bene di cuocere i tortini a vapore! Non avrei mai pensato che si potesse fare una cosa del genere, eppure i tortini si sono cotti alla perfezione e per di più in soli 10 minuti.

Partecipare a questa lezione è stato molto interessante e, soprattutto, mi ha fatto rendere conto di quanto ami la cucina. Ho preso appunti su appunti, ho guardato ogni passaggio e fatto attenzione ad ogni parola proferita dalla chef. Mi piacerebbe davvero tanto avere la possibilità di coniugare la scrittura con la cucina. La mia futura (e spero non troppo lontana) laurea in lettere me lo permetterà? Per ora mi accontento del mio piccolo caro blog, che con 100 likes e 20 followers mi dà qualche soddisfazione!

Grazie mille a tutti e…Buon appetito! (ormai è il mio motto, concedetemelo anche senza nessuna ricetta :))

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